La MTA – Studi Legali Consociati è altamente specializzata nel contenzioso giudiziale riguardante le successioni ereditarie, fornendo ai clienti una rappresentanza legale forte e competente nelle controversie ereditarie. Gli avvocati offrono una gamma completa di servizi per garantire la tutela dei diritti dei clienti in ambito giudiziale. Le principali aree di intervento includono:
- Impugnazione del testamento: L’avvocato rappresenta i clienti nelle cause di impugnazione del testamento, contestando la validità delle disposizioni testamentarie in caso di vizi di forma, incapacità di intendere e di volere del testatore, o influenze indebite.
- Lesione di legittima: Assistenza legale nelle controversie relative alla lesione della quota di legittima, proteggendo i diritti degli eredi legittimari e garantendo il rispetto delle quote riservate per legge.
- Divisione ereditaria: Rappresentanza dei clienti nelle cause di divisione ereditaria, facilitando la risoluzione delle dispute tra gli eredi e garantendo una suddivisione equa e conforme alla legge dei beni ereditati.
- Risoluzione di controversie: Assistenza nella risoluzione delle controversie ereditarie, sia attraverso negoziazioni stragiudiziali sia mediante procedimenti giudiziari, per raggiungere soluzioni favorevoli ai clienti.
- Contenzioso sui beni ereditari: Supporto legale nelle cause relative ai beni ereditari, inclusi immobili, beni mobili e titoli finanziari, per garantire la corretta attribuzione e gestione dei beni stessi.
L’obiettivo principale della MTA – Studi Legali Consociati è fornire una rappresentanza legale efficace e personalizzata, riducendo al minimo i rischi legali e garantendo soluzioni giuste e conformi alla normativa vigente. Grazie all’ampia esperienza e alla profonda conoscenza del diritto ereditario, gli avvocati sono in grado di affrontare anche le situazioni più complesse, offrendo un servizio di eccellenza.
Qui sotto trovate le risposte alle domande più frequenti legate a questa specifica area di competenza.
Si può rinunciare all'eredità se ci sono troppi debiti?
Sì. La rinuncia deve essere fatta con atto notarile o presso la cancelleria del Tribunale. In alternativa, si può accettare con beneficio d'inventario, che permette di tenere separato il patrimonio personale da quello del defunto: in questo modo, i debiti ereditari si pagano solo nei limiti del valore dei beni ricevuti.
Cosa succede se il defunto non ha lasciato un testamento?
Si apre la cosiddetta successione legittima. La legge stabilisce quote precise tra i parenti superstiti. Ad esempio, se restano il coniuge e un figlio, l'eredità si divide al 50%; se i figli sono due o più, al coniuge spetta 1/3 e ai figli i restanti 2/3 divisi in parti uguali.
Il testamento "fatto in casa" (olografo) è valido?
Sì, purché rispetti tre requisiti tassativi: deve essere scritto interamente a mano dal testatore (non a computer), deve essere datato e deve essere sottoscritto (firmato). La mancanza della firma o della scrittura autografa rende il testamento nullo.
Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione?
La dichiarazione deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso (apertura della successione). Si tratta di un adempimento prevalentemente fiscale, necessario per volturare i beni immobili e sbloccare i conti correnti bancari.
