Nel contesto di una separazione con addebito, molti si chiedono se sia possibile utilizzare chat, messaggi o screenshot estratti dal telefono del coniuge per dimostrare un’infedeltà. La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 4530 del 20 febbraio 2025, ha fatto chiarezza su un punto molto dibattuto: non tutte le prove acquisite dal telefono del partner sono utilizzabili in giudizio.
La recente ordinanza della Corte Suprema di Cassazione (Sezione Prima Civile, n. 17095/2025, pubblicata il 25/06/2025) chiarisce aspetti fondamentali del comodato d’uso familiare, in particolare in relazione all’assegnazione della casa in caso di separazione e divorzio. Comprendere questi principi è cruciale per
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Con una recente ordinanza (Cassazione civile sez. II – 13/12/2023, n. 34883), la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che le dazioni effettuate da un coniuge nei confronti dell’altro, in costanza di matrimonio, non sono ripetibili poiché, in assenza di prova contraria, si presumono effettuate per i “bisogni della famiglia” .
Il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte di Cassazione – Prima Sezione Civile – con l’ordinanza n. 16993 del 14/06/2023, in tema di comunione de residuo e proventi dell’attività separata svolta da ciascuno dei coniugi.
